Il Piceno protagonista con straordinarie aperture inedite e solitamente inaccessibili.
Ascoli Piceno - Tornano anche quest’anno le Giornate FAI d’Autunno, il più importante evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano, realizzato in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito e con il patrocinio del Ministero della Cultura e delle Regioni.
Grazie all’impegno e all’entusiasmo di migliaia di volontari delle 350 Delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutta Italia, il 10 e 11 ottobre saranno visitabili 700 luoghi in oltre 350 città, con ingresso a contributo libero.
Giunte alla 15ª edizione, le Giornate FAI D’Autunno racconteranno ancora una volta la storia e la bellezza del Paese aprendo al pubblico palazzi, ville, giardini, chiese, borghi e luoghi spesso non accessibili, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza e la tutela del patrimonio culturale, artistico e ambientale italiano.
Nelle Marche saranno aperti 43 luoghi. In provincia di Ascoli Piceno il sipario si alzerà su 2 beni di particolare importanza ad Ascoli e San Benedetto del Tronto.
Anche per l’edizione delle Giornate FAI d’Autunno il Piceno avrà una Chicca Nazionale, l’apertura più attesa e inedita sarà Palazzo Saladini Pilastri, chiuso e inaccessibile da più di cinquanta anni. L’apertura del Palazzo sarò a cura della Delegazione FAI di Ascoli in collaborazione con il Gruppo FAI Giovani Piceno.
Palazzo Saladini Pilastri è uno degli edifici nobiliari più vasti e scenografici di Ascoli Piceno. Dopo essere rimasto chiuso per moltissimi anni, il complesso è stato interessato da un imponente intervento di restauro e riqualificazione, promosso dal Comune di Ascoli Piceno, con l’obiettivo di restituire l’edificio e il suo parco alla comunità: è tra i più importanti progetti realizzati in Italia, in un unico blocco, grazie ai finanziamenti del PNRR, che lo trasformerà in un polo del welfare urbano, capace di integrare servizi sanitari, sociali e abitativi. In occasione delle Giornate FAI d’Autunno, sarà possibile accedervi per la prima volta dopo moltissimi anni.
Tre i percorsi di visita tra cui scegliere: il primo incentrato sull’Ala est e le sue sale decorate, il secondo alla scoperta della suggestiva e barocca Chiesa di Sant’Egidio, chiusa al pubblico dagli anni Cinquanta, e il terzo dedicato al Giardino del Palazzo, con la sua Coffee House, di cui verrà raccontata la storia e l’evoluzione architettonica nei secoli.
Palazzo Saladini Pilastri è una delle aperture dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.
San Benedetto del Tronto, i 50 anni della Capitaneria di Porto
In occasione delle Giornate d’Autunno, Il Gruppo FAI di San Benedetto del Tronto apre eccezionalmente le porte della Capitaneria di Porto in occasione del 50° anniversario dalla sua istituzione.
Un’opportunità
unica per conoscere da vicino la storia e le attività della Guardia
Costiera,
presidio operativo per la sicurezza della navigazione e la
salvaguardia della vita in mare. Il percorso permetterà di visitare
alcuni ambienti interni, gli uffici di rappresentanza e il terrazzo
panoramico affacciato sul porto. Sarà inoltre possibile osservare la
sala operativa e scoprire, attraverso il racconto degli ufficiali e
degli Apprendisti Ciceroni, il lavoro quotidiano della Capitaneria.
La visita comprenderà anche un’esclusiva visita esterna alle motovedette della Guardia Costiera ormeggiate sulla banchina portuale “Madonna di S. Giovanni
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che rendono possibile le Giornate FAI d’Autunno: in particolare al Comune di Ascoli Piceno che ha consentito di aprire Palazzo Saladini Pilastri in tempi record dopo solo pochi giorni dalla chiusura del cantiere, al Comune di San Benedetto del Tronto per il patrocinio e alla Capitaneria di Porto di San Benedetto che ha concesso al FAI l’apertura dei suoi ambienti durante i festeggiamenti del 50° anniversario dall’istituzione.
Un profondo ringraziamento alle Scuole e agli Apprendisti Ciceroni, alla Croce Rossa, alla Protezione Civile, all’Arma dei Carabinieri e a tutti i Volontari del FAI, il cui impegno e la passione consentono di organizzare l’apertura di questi straordinari beni normalmente non accessibili al pubblico, offrendo ai cittadini l’opportunità di visitare e riscoprire il ricco patrimonio storico e artistico del territorio Piceno.