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Sri Lanka, inaugurato il Villaggio della solidarietà
Contributo alla realizzazione da parte della Provincia di Ascoli, Macerata e Regione
Una semplice quanto suggestiva cerimonia ha fatto da cornice domenica scorsa all’inaugurazione di “Human Solidarity Children Village”, il centro per l’accoglienza di minori vittime di violenze e abusi che sorge nel distretto di Matara, nell’estremo sud dello Sri Lanka particolarmente colpito dallo tsunami del 2004. A testimoniare l’importanza che lo Sri Lanka annette all’opera c’erano due alte autorità del Paese, una civile (il Ministro dei Media Lakshman Yapa Abeywardena) e una religiosa (il reverendo Ratanasara alla guida dei monaci buddisti del luogo). Presente anche l'Ambasciatore d'Italia a Colombo, capitale dello Sri Lanka, Pio Mariani. Dall’Italia, in rappresentanza delle tante realtà che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, il presidente del Consiglio Regionale Raffaele Bucciarelli, i presidenti delle Province di Ascoli Piceno e Macerata Massimo Rossi e Giulio Silenzi e Angelo Conti, presidente della Fondazione “La Stampa- Specchio dei tempi”. Oltre ovviamente a Paolo Bernabucci, presidente del GUS (Gruppo Umana Solidarietà) una ONG di Macerata, titolare del progetto.
Il “Village” costituisce un vero e proprio centro di eccellenza per accogliere questi minori con alle spalle storie terribili di violenze subite in famiglia, nei luoghi di lavoro (ci sono persino ex bambini soldato) che il tremendo maremoto di quattro anni fa ha, se possibile, ulteriormente aggravato. E’ costituito da 5 moduli abitativi che possono accogliere 10 bambini ciascuno (ma è in progetto la realizzazione di ulteriori 4 moduli per accogliere un totale di 90 minori), una clinica pediatrica , un centro socioricreativo e gli uffici amministrativi. Non si tratta di un istituto residenziale, ma di un luogo di recupero e reinserimento. Qui infatti i bambini, individuati dall’autorità giudiziaria delle “Corti”, resteranno per un periodo variabile tra 3 mesi e 1 anno e seguiranno un percorso di riabilitazione grazie alla presenza di uno staff di operatori formati con il contributo delle ONG locali: tra essi gli psicologi, figura professionale che in tutto il Paese conta appena 3 unità, a dimostrazione di quanto bisogno ci sia di strutture come il “Village”.
Il costo complessivo dell’operazione ha superato il milione di euro: per raccogliere la cifra, come detto, si sono messe insieme istituzioni private come la Fondazione “La Stampa - Specchio dei tempi” e pubbliche come la Regione e le due Province marchigiane. In particolare, dalla provincia di Ascoli sono arrivati circa 90.000 euro: 30.000 dell’Amministrazione provinciale, il resto frutto di una generosità diffusa sul territorio, visto che hanno risposto, ciascuno secondo le proprie disponibilità, ben 30 comuni dell’attuale provincia di Ascoli. «Dopo lo tsunami avviammo i contatti con questa realtà – ha ricordato nel suo intervento il presidente della provincia di Ascoli Massimo Rossi – intesa innanzitutto a fronteggiare l’emergenza ed aiutare quella popolazione a migliorare la sua situazione fortemente condizionata dalla scarsità di risorse, ma anche a stabilire una relazione permanente tra i due popoli. E’ questo un aspetto molto importante anche per noi perché dal contatto con chi vive ogni giorno difficoltà inenarrabili può derivare una riflessione sul nostro stile di vita, un desiderio di provare a cambiare il nostro modello economico che crea profondi squilibri e ingiustizie profonde che minacciano l’umanità e quindi, non dimentichiamolo, anche noi».