Fiesole (FI) – Grande successo per “Le Marche e i Vini, la ricchezza della Pluralità”, l’evento ideato da Leonardo Romanelli e realizzato in collaborazione con Linfa – Azienda Speciale della Camera di Commercio delle Marche, che ha portato alla Fattoria di Maiano di Fiesole il meglio della produzione vitivinicola marchigiana.
La serata, andata rapidamente sold out, ha visto la partecipazione di 80 persone tra giornalisti, operatori del settore, sommelier e wine lovers, confermando l'interesse crescente verso una regione che, pur custodendo un patrimonio enologico straordinario, rimane ancora poco conosciuta rispetto a territori vitivinicoli più affermati come la Toscana.
L'iniziativa ha rappresentato un'importante occasione per raccontare la vera identità del vino marchigiano: una realtà fatta non di grandi gruppi o marchi internazionali, ma di piccole e micro aziende agricole, spesso a conduzione familiare, che seguono l'intera filiera produttiva, dalla vigna alla bottiglia. Un modello che garantisce autenticità, cura artigianale e un legame profondo con il territorio.
A rendere unico il panorama vitivinicolo marchigiano è anche la sua straordinaria biodiversità culturale e antropologica. Nelle Marche, infatti, lo stesso vitigno può esprimersi in modi completamente diversi a pochi chilometri di distanza, grazie a microclimi, tradizioni e interpretazioni produttive differenti. Una pluralità che affonda le proprie radici nella storia della regione, caratterizzata da una diffusa frammentazione fondiaria e da piccoli poderi che hanno favorito la nascita di numerose realtà indipendenti.
Durante la degustazione, gli ospiti hanno potuto scoprire vini dalla forte personalità, capaci di raccontare il territorio senza compromessi. Etichette che non inseguono necessariamente standard omologati, ma che esprimono carattere, identità e autenticità. Una caratteristica che rappresenta una sfida sul piano commerciale, ma che costituisce un grande valore per chi cerca vini distintivi, capaci di sorprendere e lasciare un ricordo.
L'ottima partecipazione e l'entusiasmo registrato durante tutta la serata confermano la validità di un format che punta a far conoscere la ricchezza e la pluralità delle Marche attraverso uno dei suoi ambasciatori più autentici: il vino - dichiara Laura Melloni Responsabile Promozione e Marketing di Linfa. -Un successo che rafforza il percorso di promozione delle eccellenze marchigiane sui mercati nazionali e che dimostra come la qualità, l'identità e le storie dei produttori siano oggi elementi sempre più apprezzati dal pubblico e dagli operatori del settore.
Accanto ai vini, protagoniste sono state anche le storie dei produttori: percorsi di vita spesso segnati da scelte coraggiose, ritorni alla terra, resilienza, riscatto personale e nuove visioni imprenditoriali. Racconti diversi tra loro, proprio come i vini che producono, ma accomunati dalla volontà di custodire e valorizzare il patrimonio agricolo e culturale marchigiano.
Le dieci cantine presenti hanno accompagnato il pubblico in questo viaggio alla scoperta delle Marche:
Artemisia Tenuta Spinelli
Podere Casella Muzighin
Podere Sabbioni
Cantina SeSì di Maurizi Luigina Maria
Ama Terra
Cantina Enzo Mecella – Cantine Mecella
Vigneti Vallorani
Tenuta San Marcello
Cantina Pompili – Lucio Pompili
Terrapremiata
L'ottima partecipazione e l'entusiasmo registrato durante tutta la serata confermano la validità di un format che punta a far conoscere la ricchezza e la pluralità delle Marche attraverso uno dei suoi ambasciatori più autentici: il vino. Un successo che rafforza il percorso di promozione delle eccellenze marchigiane sui mercati nazionali e che dimostra come la qualità, l'identità e le storie dei produttori siano oggi elementi sempre più apprezzati dal pubblico e dagli operatori del settore.