Successo per l’incontro del Comitato ‘Sì Riforma’ ad Ascoli Piceno

Successo per l’incontro del Comitato ‘Sì Riforma’ ad Ascoli Piceno

Un grande successo di pubblico, con oltre cento persone presenti e tante altre rimaste fuori il Business Hub di viale Benedetto Croce, per l’incontro ‘La riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati: perché votare sì’, organizzato dal Comitato ‘Sì Riforma’ di Ascoli Piceno.

La serata, aperta dal saluto del Sindaco Marco Fioravanti e moderata dall’Avvocato Stefano Orsini quale Presidente del Comitato, ha visto illustri relatori a partire dal dottor Paolo Itri, già Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, passando per il Giudice del Tribunale di Ascoli Rita De Angelis e la content creator Federica Ciampa di Esperia.

“Di questo referendum si è fatto un uso distorto, parlando troppo del suo contesto e poco del suo significato letterale” le parole di Fioravanti in apertura di incontro. “Si è politicizzato troppo un voto che, invece, deve essere consapevole, ma che, invece, si è strumentalizzato con informazioni inesatte.

Questa riforma va a rafforzare la democrazia, sulla scia di tanti altri paesi europei dove la separazione delle carriere già esiste. Una situazione, questa, nata a dir la verità dalla volontà del Pd che introdusse per primo il tema nel 2022. A partire da incontri come questo, dunque, il nostro dovere è informare correttamente i cittadini per un voto informato e cosciente”.

Ad aprire i lavori la Dottoressa De Angelis, che per anni ha rivestito la funzione di Giudice delle Indagini Preliminari, la quale ha presentato un confronto fra il testo attuale della Costituzione e quello riformato: “Studiando il dettato della riforma evince chiaramente come sono infondate molte accuse di questi giorni. Non è vero che la riforma riduce i poteri del Pm, né i suoi strumenti. Ed è falso che lo trasformerà in un ‘superpoliziotto’, ma i suoi poteri e i suoi strumenti nello svolgimento delle indagini saranno gli stessi”. Ancora: “Si dice che si altera l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, ma ciò è smentito dal fatto che l’art. 104 della Costituzione è inalterato”.

L’intervento dell’ex Procuratore Antimafia si è, poi, soffermato sulla istituzione del doppio Csm e sull’istituto del sorteggio, “un meccanismo che, contrariamente a quanto si dice, è già abbondantemente presente nell’ordinamento e nella stessa Costituzione, a partire dai giudizi di accusa contro il Presidente della Repubblica (art. 135 Cost.) o per la istituzione del Tribunale dei Ministri. Inoltre – ha proseguito Itri -, per fare un esempio più vicino ai cittadini, anche i Giudici popolari del collegio di Corte d’Assise sono estratti a sorte”. In merito ai Csm, spiega: “Pensate se doveste essere a processo e il Pm che vi accusa è chiamato, come è previsto dal sistema attuale, a decidere sull’avanzamento di carriera o sul trasferimento del Giudice che vi dovrà giudicare. Voi come vi sentireste?”.

Infine, Federica Ciampa ha parlato di come il mondo della comunicazione stia trattando la riforma nel dibattito pubblico: “Sia a livello di social media che di stampa troppo spesso il confronto si è spostato dalle norme ai frame ideologici, fino alle fake news che sui social trasformano temi complessi in dinamiche di tifo. La vera sfida è quella riportare il dibattito sul merito delle riforme e sui fatti”.


Comitato ‘Sì Riforma’

Ascoli Piceno