CAAM, Fondazione Fabbrica Cultura rende pubblici i dati di confronto tra Piano Industriale 2023-2025 e bilancio consuntivo 2025

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CAAM, Fondazione Fabbrica Cultura rende pubblici i dati di confronto tra Piano Industriale 2023-2025 e bilancio consuntivo 2025

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Fondazione Fabbrica Cultura ETS, in qualità di socio del Centro Agroalimentare delle Marche S.p.A., ritiene utile mettere a disposizione degli organi di informazione alcuni dati documentali relativi al Piano Industriale CAAP 2023-2025, approvato dal Consiglio di amministrazione il 31 maggio 2023, confrontandoli con i risultati risultanti dal bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e approvato dall’assemblea dei soci il 17 luglio 2026. Il presente comunicato ha esclusiva finalità informativa. La Fondazione si limita pertanto a riportare dati, documenti e circostanze già formalmente rappresentate ai soci, lasciando agli organi di stampa ogni autonoma valutazione.

I risultati economici: Piano 2023-2025, documento pubblico e prelevato direttamente dal sito del CAAM e bilancio 2025.

Il Piano Industriale prevedeva per il 2025:

  • ricavi delle vendite: € 1.135.000;

  • valore della produzione: € 5.126.000;

  • MOL: € 834.000;

  • EBIT: € 575.000;

  • utile netto: € 493.000.

Il bilancio consuntivo 2025 riporta invece:

  • ricavi: € 899.728;

  • valore della produzione: € 924.840;

  • risultato operativo: € 71.873;

  • utile netto: € 1.490.

Il Piano Industriale assumeva inoltre come dato di partenza ricavi 2022 pari a circa € 976 mila; il fatturato 2025 risulta pertanto inferiore anche a quello indicato per l’esercizio antecedente l’avvio del Piano.

L’obiettivo industriale del Piano

Nel documento programmatico 2023-2025 il CAAP individuava tra le proprie linee di sviluppo la creazione di un polo logistico specializzato, la centralità territoriale e regionale nei servizi alle imprese agroalimentari e ittiche, il sostegno ai mercati nazionali e internazionali e la formazione specializzata. Lo stesso Piano collegava agli investimenti programmati anche la prospettiva di sviluppare nuovi servizi e nuove attività.

Il progetto PNRR da 7,82 milioni

Nel corso del triennio il CAAM ha realizzato il progetto finanziato nell’ambito del PNRR – M2C1, Investimento 2.1, per un contributo di circa 7,82 milioni di euro, comprendente, tra l’altro, interventi sul comparto ittico, efficientamento energetico, digitalizzazione e un nuovo impianto fotovoltaico da circa 1,35 MWp. Inoltre, proprio in quella occasione il CdA si è completamente dimenticato che già in precedenza avera realizzato n. 2 impianti fotovoltaici per una potenza di circa 650 Kwp, capace già di coprire quasi il 100% dei propri fabbisogni energetici giornalieri. Già perché, ovviamente sia nella realizzazione dell’impianto fotovoltaico precedente che nel nuovo, non è stato previsto nessun piano di accumulo e pertanto di notte l’energia bisogna acquistarla. Nel corso dell’assemblea del 17 luglio 2026 la Fondazione Fabbrica Cultura, tramite il proprio delegato, ha chiesto chiarimenti circa la valorizzazione economica degli investimenti realizzati e l’esistenza di un piano successivo alla loro realizzazione.

Il verbale assembleare riporta l’intervento dell’Amministratore Delegato, dott.ssa Francesca Perotti, secondo cui il progetto PNRR aveva una copertura del 100% e nel relativo modello erano stati indicati ricavi incrementali attesi pari a zero; in caso contrario, secondo quanto riferito in assemblea, il contributo non sarebbe stato riconosciuto nella misura del 100%. La Fondazione aveva successivamente chiesto formalmente ai membri del CdA durante l’assemblea, un piano di valorizzazione economica dell’investimento PNRR, con approfondimenti, tra gli altri, sulla produzione energetica, sull’utilizzazione degli spazi e sulle eventuali ulteriori attività compatibili con i vincoli del finanziamento.

Successivamente la stessa Fondazione ha predisposto e trasmesso ai soci una propria ipotesi di business plan per la valorizzazione degli asset realizzati, contenente proposte e simulazioni economiche.

La situazione debitoria al 31 dicembre 2025

Dal bilancio 2025 risultano debiti complessivi per €9.647.403, dei quali:

  • 8.451.609 esigibili entro l’esercizio successivo;

  • 1.195.794 esigibili oltre l’esercizio successivo.

La composizione dei debiti risulta la seguente:

  • debiti verso banche: €783.551;

  • debiti verso fornitori: €2.021.937;

  • debiti tributari: €1.125.027;

  • debiti previdenziali: €6.453;

  • altri debiti: €5.710.434.

Il Piano Industriale prevedeva per il 2025 circa €7,906 milioni di debiti a breve termine e circa €1,974 milioni di passività a lungo termine, considerando nella riclassificazione anche fondi e TFR.

La posizione verso il Comune di San Benedetto del Tronto

Nel bilancio 2025 figurano, tra le altre poste, €594.889 di IMU esigibile entro l’esercizio successivo e €228.734 di sanzioni e interessi su IMU, oltre ad ulteriori importi con scadenza successiva.

La Fondazione Fabbrica Cultura aveva già richiesto, nella propria comunicazione successiva all’assemblea, una relazione specifica sull’andamento e sulla sostenibilità dell’indebitamento, con particolare riferimento ai rapporti debitori verso il Comune di San Benedetto del Tronto.

Il voto contrario della Fondazione

La Fondazione Fabbrica Cultura ha espresso voto contrario all’approvazione del bilancio 2025, motivando successivamente la propria posizione attraverso una relazione trasmessa a tutti i soci.

Tra le questioni formalmente poste figuravano la valorizzazione dell’investimento PNRR, la sostenibilità dell’indebitamento, la posizione tributaria verso il Comune, gli effetti delle scelte sugli ammortamenti e la procedura per una nuova assunzione avviata dal Consiglio di amministrazione prossimo alla scadenza.

La Fondazione ritiene opportuno rendere disponibili questi elementi in vista del prossimo rinnovo degli organi societari, senza formulare indicazioni sui nominativi da eleggere o riconfermare e senza esprimere valutazioni personali sui singoli amministratori.

I dati sopra riportati sono tratti dal Piano Industriale 2023-2025, dal bilancio d’esercizio 2025, dal verbale dell’assemblea del 17 luglio 2026 e dalle comunicazioni successivamente trasmesse ai soci.

Ogni valutazione sull’andamento della gestione e sulle future scelte societarie viene lasciata ai soci competenti e, per quanto riguarda l’informazione pubblica, alla libera e autonoma valutazione delle testate giornalistiche.


Fondazione Fabbrica Cultura ETS
Il Presidente
Claudio Massi