Cgil Ascoli Piceno: Violenza in strada a San Benedetto, episodio indegno e intollerabile

Cgil Ascoli Piceno: Violenza in strada a San Benedetto, episodio indegno e intollerabile

Circola da ieri il video di un noto personaggio locale, esponente del partito Futuro Nazionale, che aggredisce con violenza cieca un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica che stava bloccando il traffico.

Le immagini che abbiamo visto sono intollerabili: la violenza non è mai una soluzione, in nessun caso e per nessuna ragione. "Farsi giustizia da soli" non è mai una soluzione accettabile. Nessuno può sostituirsi allo stato di diritto.

Riteniamo le immagini che abbiamo visto gravissime, e vogliamo stigmatizzarle. È evidente che, in tutto il territorio, stiano montando sempre di più episodi a sfondo razzista.

Non trascuriamo le difficoltà che in Provincia ci sono di gestione dell'ordine pubblico, che anche gli operatori della sicurezza hanno più volte denunciato, ma quando qualcuno pensa di potersi sostituire allo Stato, non si tratta di sicurezza ma di violenza intollerabile.

Ci appare evidente che tutto ciò si inserisce in un clima di montante razzismo, che lavoratrici e lavoratori migranti subiscono in maniera sempre maggiore sul territorio, come abbiamo visto anche ad Ascoli con uno striscione becero e razzista comparso in città qualche settimana fa. Un clima sul quale soffiano alcuni movimenti e partiti che della percezione di insicurezza si cibano per poter ottenere consensi politici e creare maggiori fratture sociali. Noi riteniamo che questo clima vada combattuto con forza e siamo da sempre in prima linea per costruire momenti di integrazione e solidarietà, che sono l'unica vera risposta per rafforzare una comunità, invece che dividerla.

Nello stigmatizzare di nuovo il comportamento inumano violento e indegno che abbiamo dovuto vedere, che la nostra comunità non merita, chiediamo ai Sindaci del territorio di convocare un tavolo urgente con le Parti Sociali e le associazioni, per provare a costruire delle soluzioni stabili per la nostra comunità, in un senso solidale e inclusivo, e non dovere mai più immagini degradanti come quelle viste.