I ringraziamenti ai Carabinieri dal sindaco Marco Fioravanti che sottolinea la validità del progetto “Ascoli Città Sicura.
C'è stata stata un'irruzione armata in un appartamento del centro: due persone sono ora in carcere, e quattro agli arresti domiciliari
L'intervento dei militari dell'Arma avviene a tre settimane dall'aggressione violenta nel centro storico di Ascoli Piceno.
Così alle 5 di stamane i militari della Compagnia di Ascoli
Piceno hanno eseguito sette ordinanze di custodia cautelare a carico
di altrettante persone ritenute coinvolte nell'assalto a tre giovani
che si trovavano all'interno della propria abitazione.
Dalle
indagini coordinate dalla Procura di Ascoli, la sera del 12 maggio un
gruppo composto da giovani di età compresa tra i 19 e i 32 anni
avrebbe fatto irruzione nell'appartamento armato di coltelli, mannaie
e mazze.
Una volta nell'abitazione, gli aggressori avrebbero colpito con estrema violenza i tre soggetti all'interno minacciandoli di morte e provocando lesioni significative in diverse parti del corpo.
Durante l'azione sarebbero stati inoltre danneggiati mobili e altri oggetti presenti nell'alloggio.
Per due degli indagati il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere con ipotesi di tentato omicidio e violazione di domicilio aggravata.
Per altri quattro è stata applicata la
misura degli arresti domiciliari per la sola contestazione di
violazione di domicilio aggravata. Un settimo soggetto risulta al
momento irreperibile ed è attivamente ricercato.
Determinante per la ricostruzione dei
fatti è stato il lavoro investigativo svolto dai carabinieri,
supportato dall'analisi delle immagini registrate dai sistemi di
videosorveglianza presenti nella zona. Gli elementi raccolti, uniti
al rischio di reiterazione di reati analoghi, hanno portato
all'emissione delle misure cautelari.
L'operazione è stata condotta con l'impiego di oltre quaranta militari, supportati da un'unità del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro. Gli indagati arrestati sono stati posti a disposizione dell'autorità giudiziaria e saranno interrogati dal Gip.
Il sindaco Marco Fioravanti
“Il progetto “Ascoli Città Sicura” funziona: 7 ordinanze di custodia cautelare per altrettanti giovani nordafricani responsabili di aggressione con armi da punta e da taglio”. Così il sindaco Marco Fioravanti. “Da Ascoli Piceno arriva un messaggio forte: chi sbaglia, paga. Grazie al Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri, guidato dal comandante Domenico Barone, e alla collaborazione tra forze dell’ordine: in città non c’è spazio per chi delinque”.
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