Palazzo Saladini Pilastri è degli ascolani grazie alla lungimiranza del sindaco Marco Fioravanti e della sua giunta che hanno scelto con coraggio la via del Pinqua - Qualità dell'abitare.
In circa due anni è stata portata a termine un'opera di rilevante qualità edilizia con un restauro certosino che ha portato alla luce delle meraviglie sulle quali non vi raccontiamo per non tigliervi lo stupore dal volto quando avrete la possibilità di vederle con i vostri occhi. A portare a termine nei tempi previsti dal Pnrr due imprese ascolane che della qualità hanno fatto il proprio timone.
Le imprese Gaspari (impresa mandataria)e Travaglini (impresa capogruppo) hanno messo tutto il prorpio know-how, che si è già espresso in opere di qualità nel nostro territorio e in diverse parti d'Italia, al servizio del Comune di Ascoli Piceno. E' stata redistribuita economia per tante famiglie di lavoratori ascolani: quasi il 90 per cento delle ditte subappaltatrici sono del territorio.
Restaurare un edificio storico significa anche saperlo interrogare, leggendo nella sua stratigrafia ciò che il tempo ha sedimentato e nascosto. È quanto sta accadendo nel cantiere di Palazzo Saladini Pilastri, ad Ascoli Piceno, dove l’intervento di riqualificazione del palazzo ha riportato alla luce un ciclo di affreschi dedicato a Sant’Emidio, patrono della città, custodito per anni sotto l’intonaco di una sala di circa 80 metri quadrati. Pareti, soffitto e lunette restituiscono oggi una decorazione pittorica più ricca e articolata di quanto le prime indagini lasciassero immaginare.
Inoltre, nel lavoro di rimozione della carta da parati in altri quattro locali sul fronte verso corso Mazzini, sono affiorate ulteriori testimonianze pittoriche, testimonianza di una memoria decorativa dell’edificio che continua a sorprendere.
Ora non resta farsi inondare lalla bellezza di questo luogo.