L'ultimo saluto in Duomo al Cav. Pietro Santarelli

L'ultimo saluto in Duomo al Cav. Pietro Santarelli

Il saluto e il ricordo del sindaco Marco Fioravanti, dopo quelli dei nipoti dell'imprenditore- Il figlio Felice: “Ciao Papà, non so se sono pronto ad affrontare la vita e le sfide imprenditoriali senza di te. Mi manchi già tantissimo".

La Cattedrale di Sant’Emidio era gremita per l’ultimo saluto al Cavalier Pietro Santarelli, deceduto mentre stava per compiere 88 anni. Con la moglie Marisa c'erano i figli Felice, Susy e Paolo, il fratello Luciano, i nipoti Lucia, Valentina, Francesca, Pietro, Michelangelo, Cristina e Serena. Tra le autorità: il sindaco Marco Fioravanti, l’onorevole Giorgia Latini, l’assessore Donatella Ferretti, il consigliere regionale Andrea Maria Antonini, i due ex presidenti della Provincia Pietro Colonnella e Piero Celani, l’ex presidente dell’Ascoli Calcio, già presidente di Confindustria di Ascoli Piceno, Roberto Benigni e il suo predecessore Gino Gasparetti, l’imprenditore Luciano Gabrielli e sua figlia Laura, Ad del Gruppo, una delegazione della Capitaneria di Porto, i figli di Costantino Rozzi, Fabrizio e Antonella, i notai Pietro Caserta e Francesca Filauri. Con Costantino Rozzi e Vittorino Orsini, Pietro Santarelli ha rappresentato uno dei pilastri dell’edilizia ascolana.
Le emozioni suscitate dal ricordo dei nipoti a fine celebrazione con Lucia (“la sua segretaria” mi definiva il nonno che era particolarmente onorato di aver ricevuto la laurea ad honorem in Architettura), Valentina (“ha costruito in tutta Italia) e il piccolo Pietro.

Il sindaco Marco Fioravanti ha espresso il saluto dell'Amministrazione e dell'intera città: "Il cavaliere Pietro Santarelli ha rappresentato un pezzo di storia della nostra città e del nostro territorio - ha detto -. Legatissimo ad Ascoli, con lui se ne va un significativo pezzo della nostra storia. Ricordo i nostri incontri, che duravano anche un paio di ore perché, essendo uomo di altri tempi, aveva voglia di argomentare i suoi concetti. Ha rappresentato, attraverso i suoi progetti imprenditoriali, una ricchezza per la città. Dotato di grande grande visione: recentemente mi aveva parlato del suo progetto per una nuova uscita della Superstrada Ascoli-Mare a Porta Maggiore per alleggerire il peso del traffico su via Napoli e su via Erasmo Mari. Ciao Cavaliere, la città ti ringrazia".

Al termine della cerimonia funebre Felice Santarelli ha ringraziato i numerosi presenti: "Vi ringrazio tutti per essere venuti qui a porgere l’ultimo saluto a mio padre. Un uomo duro, ma buono che amava la musica classica e lirica e che ha espressamente voluto i due musicisti che sono qui oggi. Il dolore è grande, ma la vicinanza di così tante persone amiche è un importante sostegno per il lutto. Papà avrebbe voluto arrivare a 100 anni, ma io lo ringrazio lo stesso per tutto quello che ha fatto per la nostra famiglia e per la città. Il suo unico cruccio è stato quello di non essere riuscito a salvare la Santarelli Costruzioni, ma guardava oltre prevedendo nuovi orizzonti nelle energie rinnovabili creando una nuova impresa ‘Inergia’ che ha ereditato lo spirito e la sua lungimiranza. Ciao Papà, non so se sono pronto ad affrontare la vita e le sfide imprenditoriali senza di te. Mi manchi già tantissimo".