'Rapporti tra Chiesa e Fascismo nel Piceno (’43-’44)'

'Rapporti tra Chiesa e Fascismo nel Piceno (’43-’44)'

A ottant’anni dalla rinascita democratica dell’Italia, le Diocesi del Piceno promuovono un importante momento di riflessione storica e culturale. Giovedì 23 aprile, presso l’Auditorium “Emidio Neroni” di Ascoli Piceno, si terrà il convegno dal titolo “Rapporti tra Chiesa e Fascismo nel Piceno (’43-’44)”.

L’iniziativa nasce su impulso del Vescovo Gianpiero Palmieri, che nella sua lettera di invito richiama il significato profondo di questo anniversario: nel 1946 l’Italia scelse la via della democrazia, a partire dal suffragio universale. Una svolta storica che trova radici anche nelle vicende locali, documentate non solo negli archivi ma persino nei mosaici della cripta della Cattedrale di Ascoli Piceno.


Il convegno si propone di offrire una lettura approfondita del periodo 1943-1944 nel territorio piceno, attraverso documenti inediti e nuove ricerche condotte negli archivi diocesani, statali e vaticani.

Ad aprire i lavori, alle ore 17.00, sarà lo stesso Vescovo Palmieri. Seguirà l’intervento dello storico Andrea Riccardi, che analizzerà il ruolo della Chiesa nel passaggio tra regime fascista, guerra e Liberazione.

La seconda parte del convegno sarà dedicata al 1944 e alle testimonianze locali:

  • Giuseppe Di Bello ricostruirà i mesi di guerra attraverso gli scritti del vescovo Ambrogio Squintani
  • Vincenzo Catani presenterà le figure di don Delfino Angelici e don Ruggero Micioni
  • Barbara Rucci offrirà una lettura simbolica dei mosaici della cripta

A concludere, alle ore 19.00, sarà Michele Picciolo, con un approfondimento sui mosaici della Cattedrale, veri e propri “racconti di pietra” della memoria storica locale.

Come sottolinea il Vescovo Palmieri, l’obiettivo dell’iniziativa è condividere con la comunità i primi risultati di una ricerca storica significativa, capace di illuminare una fase cruciale della vita ecclesiale e civile del territorio.

Un appuntamento aperto a tutti, che invita a riscoprire il passato per comprendere meglio il presente.