Next Appennino, una grande voglia di riscatto nei territori devastati dal terremoto: presentati 2500 progetti che valgono 1 miliardo e mezzo di euro

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Next Appennino, una grande voglia di riscatto nei territori devastati dal terremoto: presentati 2500 progetti che valgono 1 miliardo e mezzo di euro

Le risorse disponibili sono 615 milioni di euro. Per il Commissario Legnini e i quattro givernatori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria si pone un cogente problema politico: le semplici graduatorie non possono dare risposte adeguate alla spinta che deriva dalle aree interne, occorrerà un confronto con il Governo per rendere disponibili altre risorse. 

Ascoli - Nelle quattro regioni del cratere sismico del centro Italia (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria)c'è voglia di riscatto. E' questo il quadro che si sta palesando presso il Commissario Straordinario per la Ricostruzione per un numero di progetti inimmaginabile al momento della programmazione di Next Appennino.

Di fatto una proiezione aveva già posto interrogativi il 30 settembre: sui grandi e medi progetti d'investimento a fronte di 100 progettualità presentate sono stati chiesti 500 milioni di agevolazioni e la struttura commissariale aveva disponibilità per 200 milioni. Ora che quasi tutti i bandi sono chiusi, tranne quello per le comunità energetiche che ha come ultima data di presentazione quella del 20 novembre, risultano presentati 2500 progetti di investimento da parte delle imprese che chiedono il triplo quasi delle agevolazioni disponibili. La disponibilità è di 615 milioni, ne sono stati chiesti il triplo: 1 miliardo e mezzo di euro.

A questo punto avranno un lavoro certosino le commissioni di valutazione per stabilire le graduatorie con i progetti più meritevoli. Ma 2500 progetti per il triplo delle agevolazioni disponibili di fatto pongono un problema politico al Commissario e ai quattro Governatori: trovare altre risorse disponibili per finanziare questo enorme segnale di vitalità che dimostrano le imprese di un territorio depresso dal quale non si attendeva una simile risposta.

Altro momento di riflessione su questa straordinaria richiesta di agevolazioni fa emergere un aspetto cruciale: non ci sono mai stati questi strumenti disponibili per le imprese di questo territorio e quindi anche la programmazione regionale sia nelle Marche che in Abruzzo si dovrebbe porre qualche domanda. C'è un dato incontestabile: ci sono tante risorse economiche a disposizione e molte di queste gratuite, ma è pur vero che stiamo parlando di rivitalizzare un territorio che è stato devastato dal terremoto del 2009 e del 2016, una ricostruzione che ha messo in ginocchio l'economia delle aree interne già soggette a spopolamento. Scoprire che su 600 milioni disponibili si chieda 1 miliardo e mezzo di euro ci fa dire che vale la pena scommettere sulle aree interne.
Da qualche parte si va dicendo che si stanno sprecando soldi nella ricostruzione, ma se viene presentata una mole così imprevedibile di progettualità, allora vuol dire che questi soldi immessi nei territori del cratere hanno un'utilità. C'è una vitalità che prelude a prospettive concrete di ripopolamento.


Come dicevamo, intanto gli enti e le amministrazioni locali avranno venti giorni di tempo in più, fino al prossimo 20 novembre, per presentare la richiesta di contributo per la costituzione delle Comunità energetiche rinnovabili, finanziate dal fondo NextAppennino complementare al Pnrr.

Il termine originario del 31 ottobre è stato prorogato dall’Ordinanza Speciale 38 approvata dalla Cabina di Coordinamento integrata sisma 2016 e 2009, presieduta dal Commissario Straordinario Giovanni Legnini e pubblicata su questo sito.

Il bando, aperto dal 30 settembre, mette a disposizione degli enti e delle amministrazioni locali del territorio colpito dai due terremoti 68 milioni di euro a fondo perduto per la realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia rinnovabile e la creazione di sistemi di condivisione in ambito locale dell’energia prodotta aperti alla partecipazione dei privati. Il contributo, nel caso in cui il progetto preveda la condivisione, può arrivare al 100% delle spese necessarie per realizzare gli impianti e gestire la Comunità energetica.

Le domande di partecipazione al bando potranno essere presentate inviando una pec all’indirizzo email energia.pncsisma@pec.governo.it

La Struttura Commissariale 2016 e la Struttura tecnica di missione 2009 approveranno l’elenco delle richieste ammesse ai contributi e i soggetti beneficiari entro il 15 dicembre. La valutazione dei progetti sarà effettuata da un apposito Comitato di Valutazione, nel quale sono rappresentati anche Regioni e Comuni.