Ad effettuare l’operazione il direttore dell’unità operativa complessa di otorinolaringoiatria dell’Ast di Ascoli, Andrea Ciabattoni, in équipe con la clinica universitaria di Perugia, presso l'ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto.
Primo intervento di impianto cocleare all’ospedale ‘Madonna del soccorso’ di San Benedetto. La procedura chirurgica è stata eseguita nei giorni scorsi dal direttore dell’unità operativa complessa di otorinolaringoiatria, Andrea Ciabattoni, su un paziente di 56 anni affetto da una anacusia monolaterale, ovvero da una sordità totale in un solo orecchio insorta successivamente a un danno post-traumatico a carico dell’apparato uditivo.
“L’esecuzione di questo tipo di intervento da parte del reparto di otorinolaringoiatria – evidenzia il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo - rappresenta una risposta terapeutica importante per i pazienti affetti da sordità profonda. Inoltre, con questa procedura chirurgica l’Ast conferma la volontà di investire nello sviluppo di percorsi di cura avanzati, nell’innovazione tecnologica e nella crescita delle competenze cliniche”.
L’impianto
cocleare è un dispositivo medico elettronico che viene impiantato
chirurgicamente nelle persone affette da ipoacusia grave, o profonda,
che non traggono vantaggio dall’utilizzo della protesi acustica
classica. L’apparecchio riesce a bypassare le strutture danneggiate
dell’orecchio interno in quanto va a stimolare direttamente le
fibre del nervo uditivo, inviando il messaggio al cervello.
“L’obiettivo dell’intervento – spiega Andrea Ciabattoni - è quello
di inserire l’elettrodo nella scala timpanica della coclea,
stimolando in questo modo le fibre del nervo uditivo alloggiando il
ricevitore e stimolatore in una posizione ottimale sulla scatola
cranica. L’intervento prevede, quindi, una mastoidectomia e una
timpanotomia posteriore per evidenziare la zona della finestra
rotonda dell’orecchio interno dove viene inserito il cavo
multielettrodo”.
La procedura chirurgica è stata eseguita in
équipe con il
direttore
della clinica universitaria otorinolaringoiatrica di Perugia,
Gianpietro Ricci, e con gli specialisti Salvatore
Toma e Pierluigi Ortenzio.
“Quella con la clinica universitaria di Perugia – conclude
Ciabattoni – è una collaborazione importante, avviata
attraverso un apposito progetto formativo volto a implementare
l’offerta chirurgica relativamente alle patologie dell’orecchio
medio e interno e, in particolar modo, alle protesi impiantabili e
agli impianti cocleari che costringono i pazienti della nostra
regione a recarsi altrove dal momento che non c’è nelle Marche un
centro per la chirurgia degli impianti cocleari”.