Ast e Casa circondariale: firmato un protocollo anti-aggressioni in carcere, documento per prevenire episodi di violenza verso gli operatori sanitari

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Ast e Casa circondariale: firmato un protocollo anti-aggressioni in carcere, documento per prevenire episodi di violenza verso gli operatori sanitari

Il direttore generale Antonello Maraldo: “Epilogo di una lunga vicenda iniziata alcuni anni fa e oggi chiusa”.

Prevenire le aggressioni in carcere nei confronti degli operatori sanitari che vi prestano servizio: questo il fine del protocollo operativo congiunto siglato dall’Ast di Ascoli e dalla Casa circondariale Marino del Tronto. Sottoscritto ieri 29 luglio 2026 dal direttore generale dell’Azienda sanitaria picena, Antonello Maraldo, e dal direttore dell’istituto penitenziario ascolano, Daniela Valentini, il protocollo definisce le modalità operative per prevenire, contenere e gestire gli episodi di violenza fisica o verbale che possono verificarsi nei confronti del personale dell’Ast durante il lavoro all’interno della Casa circondariale. Un documento condiviso e importante, dunque, in quanto compie un passo concreto nella direzione della tutela dei lavoratori maggiormente esposti al rischio di aggressioni, come quelli operanti nelle carceri.


La stesura del protocollo operativo – evidenzia il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo – rappresenta l’epilogo di una lunga vicenda iniziata alcuni anni fa e chiusa solo oggi grazie alla dedizione e alla competenza del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, Vittorio Pezzuoli, e alla grande disponibilità e collaborazione della direttrice della Casa circondariale Daniela Valentini. Con questo documento – conclude il dg – si fornisce una risposta in tema di sicurezza agli operatori sanitari dell’Ast operanti all’interno del carcere”.