Il presidente Marco Perosa: «Risultato fondamentale che premia la nostra progettualità».
Ascoli Piceno, 7 ottobre 2026 – CIIP S.p.A. si aggiudica un finanziamento complessivo di oltre un milione (1.013.513,51 euro) concesso dalla Regione Marche per la realizzazione di due imponenti opere infrastrutturali dal valore totale di quasi 5 milioni di euro. Il decreto di assegnazione premia la qualità dei progetti presentati CIIP S.p.A. per i territori del Piceno e del Fermano. Il primo intervento riguarda il riutilizzo a scopo industriale delle acque reflue depurate dal depuratore Marino, nell’ambito della condotta in pressione destinata ad alimentare il serbatoio pensile nella zona industriale "Marini" ad Ascoli Piceno, opera sostenuta da un contributo regionale di 608.108,11 euro su un investimento complessivo di 1,91 milioni di euro. Il secondo intervento riguarda il collettore di collegamento al nuovo depuratore di Altidona, finalizzato a regolare e contenere gli impatti provocati dalle acque reflue urbane che si immettono nelle acque marine di balneazione a seguito degli eventi meteorici. La Regione ha assegnato 405.405,40 euro su un costo totale di 3 milioni di euro. Il progetto prevede la realizzazione di tre nuovi collettori per l'alta, media e bassa vallata dell'Aso, lo smantellamento del depuratore di Pedaso, lo spostamento e potenziamento dell'impianto di Marina di Altidona. «È un risultato di grande rilevanza che premia la qualità progettuale e la capacità di programmazione della nostra azienda - dichiara il Presidente di CIIP S.p.A., Marco Perosa -. Queste risorse ci consentono di accelerare su due direttrici strategiche per la nostra comunità: da un lato l'impulso all'economia circolare e all'innovazione attraverso il recupero industriale della risorsa idrica, dall'altro l'ammodernamento della rete della Valdaso e la tutela del litorale. Continuiamo a lavorare con determinazione per efficientare i servizi, azzerare gli sprechi e garantire una gestione sostenibile e orientata al futuro a tutela della nostra comunità».