«Avanti tutta con la ciclabile Fano Urbino»

«Avanti tutta con la ciclabile Fano Urbino»

In attesa dei fondi europei, via agli stralci funzionali per «l’infrastruttura del benessere»

 

Pesaro – Viaggia a «binari paralleli». Contemporaneamente. Non vuole perdere tempo, Matteo Ricci, e gioca d’anticipo. Da un lato i progetti sulla ferrovia, i collegamenti tra le aree interne e Roma, la congiunzione ai nodi dell’alta velocità. Dall’altro la ciclabile Fano-Urbino, le «infrastrutture del benessere», lo sviluppo della nuova mobilità e del turismo. In attesa della programmazione per i fondi europei, il presidente sigla già l’intesa a Urbino con i sindaci della vallata del Metauro. «Un’ufficialità che conferma, su entrambi i versanti, le priorità individuate nel Piano strategico», osserva il presidente. Che evidenzia con ordine: «Tutti i Comuni presenti (al tavolo sindaci e rappresentanti delle amministrazioni di Fano, Cartoceto, Saltara, Serrungarina, Montefelcino, Fossombrone, Fermignano, Urbino e il presidente della Comunità montana Alceo Serafini, ndr) hanno condiviso la nostra strategia sul treno. Il punto è collegare Urbino e l’entroterra a Roma, per la connessione all’alta velocità. In questa prospettiva, la priorità è il prolungamento della Fabriano-Pergola, realizzando intanto i 15 chilometri del tratto Pergola-Fossombrone». Così, secondo Ricci, Fossombrone diventerebbe la stazione delle aree interne, collegate, attraverso Fabriano, a Roma. Con annessi ovvi benefici, anche in termini turistici, per il territorio: «Per questo – prosegue il presidente - è stato importante evitare la chiusura della Pergola-Fabriano, grazie alla concertazione e al sostegno dell’assessore regionale Luigi Viventi. Tutti abbiamo tirato un sospiro di sollievo». Ma c’è altro. Perché il presidente mette a segni un passo avanti importante per la ciclabile Fano-Urbino, nel tracciato dei vecchi binari. «Il ministero, dopo la dismissione, si è detto disponibile alla nostra richiesta per la concessione in comodato d’uso gratuito. La tratta passerà a noi, c’è già l’intesa con Fer-servizi». Per cui: «L’incontro di oggi, a cui hanno partecipato anche i tecnici (per la Provincia Alberto Paccapelo), è servito a fare il punto sul progetto e i fondi necessari. Tutta l’opera dovrà essere finanziata con l’accesso alle risorse europee, relative al settennato 2013-2020. Questa “infrastruttura del benessere” è una delle 5 priorità individuate all’interno del piano strategico provinciale. E oggi lo abbiamo ribadito». Per l’intera ciclabile, dunque, verrà richiesto il finanziamento comunitario. «Ma nel frattempo – aggiunge Ricci –, per i Comuni che ne faranno richiesta, si potrà già partire con i primi stralci funzionali. Con questo meccanismo: la Provincia eseguirà i lavori, i Comuni metteranno il materiale necessario. A Fossombrone, il sindaco ci ha già inviato la proposta per realizzare i primi 4 chilometri». Da Fossombrone a Fano, «dove con la ciclabile cambierà positivamente l’approccio alla mobilità quotidiana e agli spostamenti per tante persone», il progetto prevede la copertura del sedime ferroviario. Altra modalità, invece per il tratto Calmazzo-Fermignano-Urbino: «In questa area – evidenzia il presidente - il tracciato non verrà coperto, perché c’è lo spazio sufficiente in parallelo. Qui vogliamo sperimentare un progetto di veicoli a pedali sui binari esistenti, specialmente per promuovere il turismo. Il territorio si presta, ci sono poche abitazioni e c’è l’accordo con i Comuni». L’auspicio di Ricci è «realizzare il primo tratto di ciclabile Fano-Urbino prima della fine della legislatura». 

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