Le opere di Paolo Annibali in mostra dall’11 aprile al 20 settembre
alla Pinacoteca Civica: un viaggio che ripercorre l’attività del
maestro, a pochi mesi dalla sua scomparsa, attraverso una selezione di
opere che spaziano dagli anni ‘90 ad oggi. Una mostra antologica, dal
titolo “Dialogare con la classicità”, che prevede l'esposizione di
disegni, sculture in terracotta e bronzo e di modelli per alcune
creazioni monumentali realizzate dall'artista marchigiano.
“Rendiamo
omaggio ad Annibali – ha detto il sindaco Marco Fioravanti – attraverso
questo percorso suggestivo. Un’altra mostra di alto livello, che porterà
sicuramente tanti visitatori in città e in Pinacoteca, confermando la
vocazione turistica di Ascoli in chiave culturale”.
Le opere
selezionate, già concordate con l’artista prima della sua scomparsa,
saranno distribuite lungo i saloni che ospitano i capolavori di Carlo
Crivelli, Cola dell'Amatrice, Tiziano, Guido Reni e Pellizza da Volpedo,
nonché alcune importanti sculture rinascimentali in terracotta ed
ottocentesche in marmo e bronzo. In questo modo si darà vita a un
dialogo fra le opere del passato e quelle contemporanee di Paolo
Annibali, non soltanto evidenziando come il maestro marchigiano abbia
fatto ricorso ai medesimi materiali ed alle stesse consuetudini tecniche
degli scultori del passato, ma anche richiamando attraverso questo
confronto, impossibile da realizzare altrove, come la concezione
estetica che guida la creatività di Annibali tragga ispirazione dal
mondo classico e rinascimentale, con i quali condivide la convinzione
che la ricerca della bellezza sia anche una operazione morale.
“Frutto
di una appassionata ricerca che spesso prescinde dal confronto con le
dinamiche della contemporaneità – ha spiegato il direttore dei Musei
Civici, il professor Stefano Papetti - le opere di Annibali nascono da
una profonda indagine interiore che si esprime in forme eleganti che non
nascondono turbamenti e disagi emotivi: il male di vivere affiora senza
tuttavia prevalere sulla ricerca di armonia e di compostezza che sempre
guida la mano dell'artista. Annibali, per dirla con le parole che
Michelangelo diresse a Leonardo, non fa mai la voce grossa, ma proprio
per questo ritengo le sue opere risultano ancor più toccanti e
commoventi di certe esternazioni teatrali che sembrano raccogliere il
plauso di un pubblico non avvezzo alla riflessione interiore, in cerca
di sensazioni forti ma che non lasciano traccia”.
Orari di apertura:
dal martedì al venerdì 10-13, 15-18; festivi e prefestivi 11-18. Info e
prenotazioni: wwwascolimusei.it, 0736.298213.