Bologna si conferma la città più smart d'Italia del 2026, Pordenone seconda, Casalecchio di Reno terza, Milano risale dal 39esimo al nono posto

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Bologna si conferma la città più smart d'Italia del 2026, Pordenone seconda, Casalecchio di Reno terza, Milano risale dal 39esimo al nono posto

Nuova edizione del ranking dei 7.896 comuni italiani. I dati svelati a Padova durante gli Stati generali delle città intelligenti. Tutti i risultati del nuovo City Vision Score. Nove dei primi dieci comuni sono del Nord e il Nord-ovest entra con cinque comuni tra i primi quindici. Il primo comune del Sud è al 301esimo posto e il Centro scende da 23 a 15 comuni nelle prime 200 posizioni. Nessun borgo tra i primi cento.

Padova - Bologna si conferma, per il secondo anno consecutivo, la città più smart d’Italia secondo il City Vision Score 2026-27 - l’indice curato da Blum e Prokalos che misura su una scala da 10 a 100 il grado di “intelligenza” di tutti i 7.896 comuni italiani - presentato oggi durante gli Stati generali delle città intelligenti a Padova. Bologna conquista il gradino più alto del podio con 100 punti, il massimo ottenibile, seguita da Pordenone con 99,96 punti e Casalecchio di Reno (BO), con 99 punti. 
 
Il City Vision score, arrivato alla sua settima edizione, viene redatto sulla base di 30 indicatori distribuiti in 6 dimensioni - smart governance, smart economy, smart environment, smart living, smart mobility e smart people - raccolti da fonti pubbliche istituzionali (tra cui Istat, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Unioncamere, Agenzia delle Entrate, Ispra, PA Digitale) in modalità open data e normalizzati. Lo score propone letture per area geografica (Nord, Centro, Sud e Isole), per classe dimensionale (borghi, piccoli, medi e grandi comuni) e un focus sui capoluoghi.
 
La top ten. Nove dei primi dieci comuni, 18 dei primi 20 e 45 dei primi 50 sono del Nord; Firenze, ottava, è l’unico comune del Centro nella top ten. Nelle prime quindici posizioni compaiono nove comuni del Nord-est, cinque del Nord-ovest e uno del Centro. Dopo Bologna, Pordenone e Casalecchio di Reno, in ordine di classifica troviamo: Bergamo, Brescia, Rovereto (TN), Agrate Brianza (MB), Firenze, Milano, Udine, Imola (BO), Trento, Modena, Padova e Monza. Nel 2025 i primi quindici posti erano occupati solo da comuni del Nord-est; tra questi, Villa Lagarina (TN), seconda lo scorso anno, è oggi al 100esimo posto.
 
Due Nord. Il Nord-Est registra uno score medio pari a 67,7, superiore al 61,2 del Nord-Ovest. Quest’ultimo, tuttavia, presenta leggermente più Comuni nella top 100: 47 contro 44. Nelle prime cento posizioni, in particolare, la Lombardia conta 43 comuni e l’Emilia-Romagna 23, per un totale di 66, seguite da Trentino-Alto Adige (8), Veneto (7), Friuli-Venezia Giulia e Toscana (6 ciascuna), Marche (3), Piemonte (2), Valle d’Aosta e Liguria (1 ciascuna). Le regioni rappresentate sono 10 e le province 35 (9 e 24 nel 2025). La provincia di Bergamo conta 16 comuni tra i primi cento, quella di Bologna 14; seguono Brescia e Milano con 7 ciascuna, Monza e Brianza con 6 e Trento con 5.
 
Gap Nord-Sud. Il divario resta marcato. Nelle prime cento posizioni ci sono 91 comuni del Nord e 9 del Centro, nessuno del Sud o delle Isole; nelle prime 200 sono 185 al Nord e 15 al Centro (nel 2025 i comuni del Centro nelle prime 200 posizioni erano 23). Il primo comune del Sud, Pescara, è al 301esimo posto ed è l’unico del Sud e delle Isole nelle prime 500; la prima città insulare, Cagliari, è 865esima, con 74,2. Seguono, tra i primi comuni del Mezzogiorno, Bari (1.456esima), Avellino (1.671esima) e Lecce (1.688esima). Il punteggio medio dei comuni è di 63,2 al Nord, 57,1 al Centro e 37,8 nel Sud e nelle Isole; nel Nord, il Nord-est (67,7) è sopra il Nord-ovest (61,2), che ha però più comuni nei primi cento (47 contro 44).
 
Grandi centri e borghi. Nessun borgo compare nei primi cento comuni dello score e solo due entrano nelle prime 200, Andalo (TN, 155esimo) e Albiano (TN, 172esimo); nel 2025 quattro comuni sotto i mille abitanti erano tra i primi 30. 
 
«Bologna conferma il primato, ma il dato che interroga la politica è un altro: nessun comune del Sud e delle Isole si posiziona tra i primi trecento - commenta Domenico Lanzilotta, direttore di City Vision -  La capacità di innovare dipende da fattori strutturali, come la continuità degli investimenti e la capacità amministrativa, e dove mancano, il divario si consolida. L’innovazione e la digitalizzazione non sono temi di settore, ma una questione nazionale che chiede scelte coordinate tra Governo, Regioni e Comuni. Le esperienze premiate dimostrano che, dove le amministrazioni fanno rete e programmano nel tempo, i risultati arrivano». 
 
Le città capoluogo. Dei 119 capoluoghi analizzati, 31 sono tra i primi cento comuni. La top ten è guidata da Bologna, seguita da Pordenone, Bergamo, Brescia, Firenze, Milano, Udine, Trento, Modena e Padova. Rispetto al 2025 Pordenone sale dall’ottavo al secondo posto, entrano Bergamo, Brescia, Udine e Modena e escono Ferrara, Treviso, Parma e Monza. Le regioni rappresentate restano sei; cambia la distribuzione: la Lombardia sale da due a tre capoluoghi, mentre Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia ne hanno due ciascuna. Al Centro dopo Firenze (quinta tra i capoluoghi) seguono Prato (12esima) e Pisa (16esima); Roma è 50esima (324esima nella classifica generale, con 79,5). Tra i capoluoghi del Sud e delle Isole i migliori sono Pescara (48esima, 301esima nella classifica generale), Cagliari (61esima), Bari (71esima), Avellino (72esima) e Lecce (73esima).
 
I primi cinque per classe dimensionale
 
Borghi, fino a 2.000 abitanti. Al Nord guida Andalo, seguito da Albiano, Orio al Serio (BG), Fai della Paganella (TN) e Bordolano (CR); la provincia di Trento perde il monopolio del podio, che nel 2025 occupava per intero. Al Centro Visso (MC, 887esimo assoluto) precede Pienza (SI), Belforte del Chienti, Carpegna e Caldarola: quattro marchigiani su cinque. Nel Sud e nelle Isole la sarda Masullas (OR, 2.617esima, con 63,4) si conferma prima, davanti agli abruzzesi Ancarano e Castiglione Messer Raimondo (TE), alla sarda Sorradile (OR) e all’abruzzese Treglio (CH).
 
Piccoli comuni, da 2.001 a 50.000 abitanti. È la classe più rappresentata nei primi cento, con 66 comuni, ma solo l’1,6% dei piccoli comuni italiani, oltre 4.200, vi entra. Al Nord Casalecchio di Reno, Rovereto, Agrate Brianza, Roncadelle (BS) e Ozzano dell’Emilia (BO), tutti nelle prime 20 posizioni nazionali. Al Centro la Toscana occupa tutte e cinque le posizioni: Sesto Fiorentino, Pontedera, Empoli, Calcinaia e Poggibonsi. Nel Sud e nelle Isole guida Castro (LE), 1.907esimo, seguito da Torre de’ Passeri e Moscufo (PE), Vibo Valentia e San Giovanni Teatino (CH): il primo piccolo comune del Nord è terzo in Italia, il primo del Mezzogiorno è 1.907esimo.
 
Comuni medi, da 50.001 a 100.000 abitanti. Al Nord Pordenone, Udine, Imola, Pavia e Treviso: tre dei primi undici comuni italiani appartengono a questa classe, e il Friuli-Venezia Giulia occupa le prime due posizioni (nel 2025 era prima Imola). Al Centro Pisa, Pesaro, Siena, Fano e Arezzo, tre toscani e due marchigiani (nel 2025 il podio era interamente marchigiano). Nel Sud e nelle Isole Avellino, Lecce, Teramo, Montesilvano (PE) e Potenza.
 
Grandi comuni, oltre 100.000 abitanti. Al Nord Bologna è prima davanti a Bergamo, Brescia, Milano e Trento: tre lombardi su cinque (nel 2025 dietro Bologna c’erano Trento e Milano). Al Centro Firenze, Prato, Ancona, Perugia e Livorno; Roma è sesta, mentre nel 2025 era terza. Nel Sud e nelle Isole Pescara supera Cagliari e conquista il primo posto (lo scorso anno guidava Cagliari); seguono Bari, Sassari e Salerno.
 
Premio City Vision Buone Pratiche
Durante gli Stati generali a Padova sono state premiate anche sette esperienze locali di “buone pratiche”, tra quasi 200 candidature arrivate. Le vediamo nel dettaglio?
 
Alghero, “Passi sicuri”: circa 350 studenti di 18 classi dei tre istituti comprensivi della città hanno contribuito con idee, grafiche e slogan alla realizzazione di sei attraversamenti pedonali artistici vicino alle scuole. Il progetto è ideato e diretto dall’Associazione Itinerandia, con il sostegno di Inail Sardegna e del Comune.
 
Andria, interramento della ferrovia: i programmi ARIA, ACQUA e TERRA, che mobilitano 45 milioni di euro, mettono in relazione oltre 200 nuovi alloggi pubblici e sociali, più di sei ettari di verde, percorsi ciclopedonali, parcheggi di interscambio e nodi per il trasporto pubblico. A febbraio 2026 è stato aperto il varco tra via Mozart e via Bisceglie.
 
Livorno, Banco 13: pane, frutta e verdura invenduti nei mercati cittadini vengono recuperati e redistribuiti a persone in difficoltà, mense sociali, empori e realtà del Terzo Settore; tirocini e borse di lavoro affiancano l’attività. Il banco ha sede nel Mercato Centrale.
 
Reggio Emilia, adattamento alle ondate di calore: l’Oasi climatica al Parco e Centro sociale Il Carrozzone, attivata nell’estate 2026, e 37 Punti freschi nei quartieri formano una rete di 38 presidi, individuati incrociando dati climatici, demografici e socio-sanitari. Il progetto ha ricevuto anche il Premio Speciale PNO Innovation.
 
Rho, progetto unitario di città: 31 interventi, per circa 63 milioni di euro, messi a sistema in una visione di lungo periodo, tra cui la nuova piazza Visconti, la nuova scuola primaria Sante Zennaro di Terrazzano e il polo che riunirà Municipio, biblioteca e funzioni civiche.
 
Unione dei Comuni Pian del Bruscolo, “Mangia e pensa”: nel capannone intitolato a Giancarlo Siani, bene confiscato alla criminalità organizzata, le eccedenze alimentari vengono raccolte e redistribuite gratuitamente a persone e famiglie in difficoltà. Il progetto è finanziato con circa 50.000 euro attraverso un bando della Regione Marche.
 
Padova, “Patti Digitali”: famiglie, scuole, professionisti della salute, pedagogisti, Polizia Postale e rappresentanti degli studenti hanno definito dieci principi comuni per l’educazione all’uso delle tecnologie, con strumenti per le fasce d’età 0-6 e 6-14 anni.
 
City Vision è un progetto di Blum, in collaborazione con A2A, con il patrocinio di Anci e con la partecipazione di Promozione Società Benefit – Ministero delle Imprese e del Made in Italy. I Partner di City Vision sono Deda Next, INWIT, Mastercard, Open Fiber, Open Innovation Hub – NOI Techpark, PNO Innovation e Reply Data. I Community partner sono ANFoV, Assintel, Data Valley, Entopan, Isola.Catania, Lentepubblica.it, Milano Smart City Alliance, NAStartUp, Fondazione Italia Digitale, Rete dei Comuni Sostenibili e Smart
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