Vigili urbani, un nuovo decalogo comportamentale

Vigili urbani, un nuovo decalogo comportamentale

Dieci regole che non si fermano alla dimensione deontologica della professione

Massima educazione e professionalità nelle situazioni conflittuali, cura e correttezza nell’uso di mezzi e apparecchiature tecniche di servizio, contegno corretto, irreprensibile e senso di responsabilità.

Dieci regole che non si fermano alla dimensione deontologica della professione, ma interessano pure quella organizzativa, mostrando segnali di apertura e partecipazione del Corpo alle esigenze della cittadinanza. Il documento, infatti, dispone anche l’attivazione di un orario di ricevimento del pubblico da parte del Comandante della Polizia municipale, di almeno due ore settimanali.

Il decalogo, che anticipa l’approvazione di uno specifico regolamento, nasce dalla consapevolezza che il corpo di polizia municipale – servizio autonomo composto stabilmente da 9 vigili, oltre al comandante, e 1 collaboratore amm.vo - ha assunto un ruolo determinante nell’attività di tutela alla sicurezza urbana. Il servizio, inoltre, rappresenta all’esterno l’“Autorità Comunale” e deve perciò improntare il proprio atteggiamento alla massima educazione, correttezza, imparzialità e professionalità anche e soprattutto in situazioni conflittuali, dimostrando equilibrio e buon senso.

“A seguito di alcune segnalazioni – spiega il sindaco Enrico Piergallini - ci siamo resi conto di una lacuna, l’assenza cioè di un regolamento deontologico del vigile urbano che molti altri Comuni hanno adottato e che è indispensabile per definire il ruolo della polizia municipale. Un ruolo estremamente delicato, prestigioso e fondamentale per la collettività. Questo regolamento disegna il modello di un agente di polizia municipale cortese, disposto ad ascoltare le necessità della città e capace di rappresentare all’esterno il valore delle istituzioni. A questo modello tutti vogliamo tendere. Il decalogo non va visto come un atto censorio ma un’iniziativa tendente ad innovare il senso civico della nostra comunità”.

Norme di comportamento per il personale di Polizia Municipale


1. L’appartenente al Corpo di Polizia Municipale deve indossare l’uniforme con cura e decoro.
Sull’uniforme possono essere portate dai singoli appartenenti le decorazioni al valore civile e militare, applicate secondo le consuete modalità d’uso e le onorificenze riconosciute dallo Stato Italiano.
È fatto divieto di portare ogni altro distintivo o apportare qualunque modifica all’uniforme o al grado se non preventivamente autorizzato dal Comando.

2. Il personale della Polizia Municipale deve esibire, ad ogni richiesta di conferma di qualifica, la tessera di riconoscimento che viene rilasciata dal Sindaco.
La tessera:
deve essere conservata con cura;
deve essere rinnovata nell’ipotesi di cambiamento di qualifica o di ruolo e deve essere portata sempre al seguito, durante il servizio in uniforme ed in abito civile;
deve essere restituita all’atto della cessazione del servizio;
deve essere sempre mostrata a richiesta e, prima di qualificarsi, nei casi in cui il servizio venga prestato in abito civile.
L’appartenente al Corpo deve fornire il proprio nome quando richiesto e, solo in casi eccezionali, il solo numero di matricola.

3. L’appartenente al Corpo deve mantenere un contegno corretto e un comportamento irreprensibile, operando con senso di responsabilità, in modo da riscuotere la stima, il rispetto e la fiducia della collettività.

4. L’appartenente al Corpo deve corrispondere alle richieste dei cittadini, intervenendo o indirizzandoli secondo criteri di opportunità ed equità e si deve dimostrare cordiale e disponibile con coloro che chiedono notizie, indicazioni ed assistenza.
Il Comandante del Corpo è obbligato a stabilire e comunicare alla cittadinanza un orario di ricevimento del pubblico non inferiore a due ore settimanali.

5. L’appartenente al Corpo deve sempre salutare la persona che lo interpella o a cui si rivolge.

6. È fatto divieto di fumare durante i servizi esterni esposti al pubblico nonché nei luoghi di lavoro, compresi i veicoli di servizio.

7. Gli appartenenti al Corpo, durante il servizio, non devono sedersi nei pubblici esercizi e devono evitare di intrattenersi in conversazioni che li distraggano dai compiti d’ufficio.

8. Gli appartenenti al Corpo, anche in situazioni conflittuali, devono improntare il proprio atteggiamento alla massima educazione e professionalità.

9. Il personale della Polizia Municipale deve improntare i rapporti interni tra gli appartenenti al Corpo a rispetto e cortesia reciproca, allo scopo di conseguire il massimo livello di collaborazione nei diversi gradi di responsabilità.

10. Il personale che ha in consegna strumenti ed apparecchiature tecniche è tenuto a usarli correttamente ai fini del servizio e a conservarli in buono stato, segnalando tempestivamente ogni malfunzionamento.
Coloro che hanno in consegna un veicolo di servizio devono condurlo con perizia, accortezza, parcheggiare regolarmente e indossare le cinture di sicurezza.

L’inosservanza delle disposizioni sopra elencate costituirà responsabilità disciplinare e sarà sanzionata a norma delle vigenti disposizioni contrattuali.