Emergenza rifiuti, avviato il trasferimento all'Ata dell'impianto di Relluce

Emergenza rifiuti, avviato il trasferimento all'Ata dell'impianto di Relluce

Si è svolta a palazzo San Filippo l'Assemblea dell'Ata che aveva all'ordine del giorno la proposta di deliberazione per le modalità di trasferimento all'Ata dell'impianto di trattamento di Relluce.


Ascoli - Giornata interamente dedicata all'emergenza rifiuti quella che si è vissuta oggi nel territorio provinciale con riunioni, incontri e situazioni contingenti che hanno scandito l'intensa agenda degli avvenimenti che si è conclusa con l'approvazione nell'assemblea dell'Ata della deliberazione degli indirizzi applicativi per il trasferimento all'Ata stesso dell'impianto di trattamento di Relluce di proprietà della Regione Marche.


Un passo decisivo che apre la strada al superamento dell'emergenza e alla predisposizione del Piano d'Ambito che disegnerà la pianificazione della complessa materia dei rifiuti per il nostro territorio.

 

Stamane la manifestazione ecologica che si è svolta nelle vicinanze del torrente Bretta in prossimità della discarica Geta, annunciata ed autorizzata come iniziativa di sensibilizzazione sulle problematiche dei rifiuti, si è però trasformata per una parte della mattinata in blocco stradale, causando ritardi nel ciclo giornaliero di gestione e conferimento dei rifiuti.


Sull'accaduto il Presidente della Provincia e Presidente dell'Ata rifiuti Paolo D'Erasmo ha convocato alle 13 un tavolo d'emergenza con tutti i soggetti interessati: i vertici della società Geta e i responsabili della società Eco Impianti che gestisce l'impianto di trattamento di Relluce, nonché i responsabili delle società Ascoli Servizi Comunali e Picenambiente per fare il punto sulla situazione ed assumere le eventuali azioni necessarie.


Grazie all'immediata disponibilità di tutte le parti convocate sono stati predisposti turni supplementari e attività funzionali a smaltire i ritardi per assicurare la regolare gestione della filiera: dal trasporto, al trattamento fino all'abbancamento dei rifiuti. Il presidente D'Erasmo acquisirà inoltre informazioni dalle autorità competenti sulla protesta di questa mattina.

 

Quindi, nel primo pomeriggiodi ieri, il presidente D'Erasmo ha ricevuto in Provincia le rappresentanze sindacali che avevano richiesto per oggi un incontro urgente al fine di esporre le problematiche e le preoccupazioni dei lavoratori riguardanti l'impianto di Relluce, con particolare riferimento allo stazionamento nelle vasche dei rifiuti prima del trattamento.


D'Erasmo ha ascoltato con attenzione le riflessioni e le valutazioni dei rappresentanti sindacali, assicurando da parte sua il massimo impegno a verificare con tutti i soggetti interessati le migliori prassi tecniche, operative ed organizzative per prevenire ogni possibile criticità sotto il profilo della sicurezza della salute e ambientale e del sereno svolgimento delle attività lavorative, ottimizzando il funzionamento del ciclo dei rifiuti.

 

Infine, si è svolta nella sala Consiliare di palazzo San Filippo, la programmata Assemblea dell'Ata avente all'ordine del giorno la proposta di deliberazione per le modalità di trasferimento all'Ata dell'impianto di trattamento di Relluce.


Prima di approfondire il documento, il Presidente D'Erasmo ha riferito nel dettaglio a Sindaci e Amministratori i fatti della mattinata ribadendo la necessità, fermo restando la massima disponibilità, attenzione e ascolto verso i cittadini, di assicurare la continuità e regolarità ad un servizio pubblico essenziale per la comunità come quello dei rifiuti.

 

Nella deliberazione approvata dall'assemblea, con 21 voti favorevoli e un solo voto contrario, si definisce che, conseguentemente all'effettivo subentro dell'Ata nella titolarità dell'impianto di trattamento di Relluce in ossequio alla normativa regionale, "sarà assunta dall'Ata medesima la diretta e necessaria capacità giuridica di agire al fine di garantire e risolvere tutte le questioni e problematiche, passate e future, connesse e correlate alla mancata sottoscrizione della convenzione con la società Ascoli Servizi Comunali s.r.l.".


La delibera è stata integrata con un emendamento proposto dal Presidente che sana gli aspetti contabili sospesi stabilendo che fino al subentro dell'Ata nella effettiva titolarità dell'impianto di Relluce, ciascun Comune dovrà regolarizzare le partite contabili sospese versando all'Ata, su apposito conto dedicato, le somme di propria competenza. "L'Ata si farà carico di girare le somme versate da ogni singolo Comune alle società eventi diritto e precisamente: Ascoli Servizi Comunali s.r.l., Picenambiente S.p.A., Geta s.r.l., Secit s.r.l. ed Ecoimpianti S.r.l.".