San Benedetto del Tronto, 13 maggio 2026 – Si è ufficialmente conclusa la prima fase del progetto “Cantiere San Benedetto”, l’iniziativa di cittadinanza attiva promossa dalla Fondazione Fabbrica Cultura ETS in occasione delle elezioni amministrative per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale di San Benedetto del Tronto.
Partita il 17 aprile 2026, l’iniziativa nasceva con un obiettivo ambizioso ma estremamente concreto: restituire centralità alla voce dei cittadini, trasformando il momento elettorale da semplice confronto tra candidati a reale occasione di ascolto, partecipazione e costruzione condivisa del futuro della città.
Oggi, a distanza di settimane, il bilancio supera anche le più ottimistiche aspettative.
Sono infatti 756 i contributi complessivamente raccolti, tra questionari compilati online e schede cartacee depositate in forma anonima nelle urne distribuite nei numerosi punti di ascolto attivati sul territorio comunale.
Un dato che assume un significato ancora più rilevante se letto nel contesto storico e sociale attuale.
In un’epoca dominata dal digitale, dalla comunicazione veloce e spesso superficiale, ha colpito in modo particolare il forte utilizzo dello strumento fisico tradizionale: centinaia di cittadini hanno infatti scelto di fermarsi nei bar, nei locali e nei punti di prossimità aderenti per compilare manualmente il questionario cartaceo, lasciando il proprio contributo in maniera totalmente anonima nelle apposite urne.
Un segnale chiaro che racconta molto della comunità sambenedettese: il desiderio di essere ascoltata esiste, è concreto e trova risposta quando gli strumenti di partecipazione sono semplici, accessibili e vicini alla vita quotidiana delle persone.
Il progetto, promosso dalla Fondazione Fabbrica Cultura ETS in qualità di soggetto terzo, neutrale e apartitico, ha volutamente scelto un approccio innovativo ma fortemente radicato nel territorio: portare l’ascolto nei luoghi reali della città, là dove i cittadini vivono, discutono, si incontrano e costruiscono spontaneamente opinioni.
Bar storici, caffè, esercizi commerciali e piattaforme digitali sono diventati così veri e propri laboratori di cittadinanza attiva.
“Il risultato ottenuto rappresenta un successo che va ben oltre il dato numerico – commenta la Fondazione – perché dimostra che i cittadini, se coinvolti con strumenti credibili e concreti, hanno ancora voglia di partecipare attivamente alla costruzione del bene comune. In un tempo in cui spesso si parla di disaffezione verso la politica e le istituzioni, questa risposta ci restituisce fiducia e conferma la bontà del metodo scelto”.
L’obiettivo di Cantiere San Benedetto, infatti, non era realizzare un semplice sondaggio, ma raccogliere idee, priorità, criticità e soprattutto proposte concrete di soluzione direttamente dalla cittadinanza.
I contributi raccolti saranno ora oggetto di un attento lavoro di analisi, classificazione ed elaborazione, finalizzato alla costruzione di un documento organico che fotograferà con chiarezza i bisogni percepiti dalla città e le soluzioni suggerite dai cittadini stessi.
Tale elaborato sarà successivamente presentato pubblicamente nell’ambito di un momento di confronto istituzionale aperto alla comunità e ai protagonisti della vita amministrativa locale.
“Le amministrazioni cambiano, il territorio resta. La nostra missione non è elettorale ma culturale e civica: trasformare l’ascolto in uno strumento stabile di crescita collettiva”, sottolinea la Fondazione.
Con 756 contributi raccolti, Cantiere San Benedetto dimostra che una partecipazione diversa è possibile: meno slogan, più ascolto; meno contrapposizioni, più costruzione condivisa.
Il cantiere, oggi, non chiude.
Entra semplicemente nella sua fase più importante: quella dell’elaborazione delle idee per il futuro della città.
Fondazione
Fabbrica Cultura ETS
il
Presidente CLAUDIO Massi