Donne democratiche della Provincia di Ascoli Piceno approvano l’intitolazione di alcuni spazi pubblici della città alle 21 Madri costituenti

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Donne democratiche della Provincia di Ascoli Piceno approvano l’intitolazione di alcuni spazi pubblici della città alle 21 Madri costituenti

Le Donne democratiche della Provincia di Ascoli Piceno esprimono grande soddisfazione per l’approvazione all’unanimità in Consiglio Comunale a San Benedetto dell’intitolazione di alcuni spazi pubblici della città alle 21 Madri costituenti.

La proposta era stata inoltrata dalle donne del Pd e presentata in Consiglio da tutte le Consigliere della minoranza.

“E’ un passaggio importante che non deve essere considerato solo formale -ha dichiarato la portavoce provinciale delle Donne dem Valentina Bellini – Al contrario: ci troviamo di fronte all’oggettivo arretramento delle donne nel percorso per la piena cittadinanza sociale e politica. Basti pensare alla futura legge elettorale che ridurrà vistosamente la presenza delle donne in Parlamento; o alla riduzione drastica dei servizi socio-sanitari fondamentali per la vita delle donne, a partire dai consultori, o ancora più tragicamente, alla violenza di genere. La memoria non è mai solo forma, specie in questa circostanza: ricordare la partecipazione delle donne sin dalle fondamenta della nostra democrazia significa riflettere sull’importanza ma anche sulla fragilità delle conquiste che abbiamo con tanta fatica ottenuto.

La città di san Benedetto nelle ultime settimane è stata peraltro teatro di episodi che la dicono lunga su quanto ancora ci sia da fare sulla parità di genere: la massima onorificenza cittadina – il Gran Pavese rossoblù- concessa ad una sola donna nonostante le numerose proposte presentate dalle Consigliere comunali; e tra i premiati, anche chi ha pubblicato post grossolani e sessisti sulla manifestazione Donne in Rosa, offendendo le donne in generale e le malate di tumore al seno in particolare.

Su quest’ultimo episodio si è espressa giorni fa la portavoce regionale delle Donne democratiche Luisa Cecarini: “Quel post, con foto e commenti sintomo di una mancanza di sensibilità verso un’iniziativa che promuove il benessere e la salute femminile ed è segno di speranza per tante donne che hanno attraversato una malattia così devastante, ci amareggia. Pretendiamo una ferma e decisa presa di distanza del Sindaco, che ha avallato il conferimento di un’onorificenza a una persona che evidentemente non se lo merita. Il rispetto passa anche da questi gesti, non possono essere sempre le donne a indignarsi, abbiamo bisogno di fatti e gesti concreti. Il sindaco si attivi subito, e non indugi oltre, altrimenti dobbiamo pensare che quelle modalità e quel pensiero appartengono anche a lui e alla sua maggioranza.”