Perché di fronte ad una popolazione che invecchia, ad una povertà sempre più palese nella nostra società Ceriscioli non investe risorse per pagare le prestazioni aggiuntive ai medici che stanno lavorando nel pubblico? E' così che si abbattono le liste d'attesa non con le chiacchiere.
Il Pd dice di voler lottare contro le diseguaglianze ma ne vuole far nascere una profonda sui servizi ospedalieri tra mare e montagna penalizzando Arquata, Acquasanta, Montemonaco, Montegallo come se non bastasse il terremoto. Logica che non vale invece per Pesaro e Fano : qui verrà realizzata una nuova struttura privata in sostituzione del Santa Croce.
E per essere concreti, il numero di abitanti della provincia di Ascoli richiede e prescrive la presenza di 500 posti letto.
A San Benedetto si è svolta la conferenza sindaci sull'ospedale unico
Il Direttore Milani conosce a menadito le leggi e le procedure che ho citato ed è persona così rispettosa delle regole per poter anche solo immaginare di violarle.
Ceriscioli vuole forse rimangiarsi quello che Spacca aveva già deciso in materia di Azienda Ospedaliera del Piceno ? Il silenzio del Governatore pesa come un macigno. I sindaci si sono già abbondantemente espressi in proposito e , nel 2010 e nel 2012, hanno chiesto all'unanimità che l’ospedale unico si facesse solo a condizione che venisse organizzato in forma di Azienda Ospedaliera.Non ciurliamo nel manico, Urbinati.
I pazienti e i medici spazientiti del Piceno si chiedono e mi chiedono : 'Perché a Pesaro possono convivere due ospedali uno nuovo pubblico a Pesaro e uno nuovo privato a Fano?' E ancora: 'Perché nel sud delle Marche non possiamo fare la stessa cosa?' Noi addirittura senza aumentare i posti letto ci accontenteremmo di dividere i nostri 500 in due ospedali da 250 posti letto.
Nel quadro di quell'accordo venne previsto che il Comune di Ascoli avrebbe versato in favore dell'Asur la somma di 2.735.000 euro a titolo di corrispettivo per la vendita del vecchio ospedale sull'Annunziata
Lettera ai sindaci di Amandola, Comunanza e al presidente della comunità montana Sibillini
Obbligatori per chi intenda produrre pasti per celiaci
Le hanno impiantate nel ginocchio dei pazienti cui era stata precedentemente rimossa l'articolazione danneggiata
Un’area di intervento molto delicata dove il territorio di riferimento ha fortemente bisogno di risposte sanitarie ed assistenziali. Il Centro “Beata Corte”, ex albergo ristrutturato da COOSS Marche, rappresenta una rilevante novità per tutto il territorio maceratese e regionale
Mezzolani: Scelta per dare continuità al lavoro avviato da Testasecca
Spacca: “Presidio all’avanguardia, servizi sanitari integrati”
Occorre potenziare contemporaneamente la sanità sul territorio e naturalmente occorre intervenire anche sugli ospedali esistenti fino al funzionamento del nuovo nosocomio.
Allora, caro Ceriscioli, ti va per una volta di giocare a carte scoperte? Io non mi sottraggo certo dal dibatti sull'ospedale unico, ma prima c'è il rispetto per i sindaci e da lunedì invierò lettere a tutti i primi cittadini del Piceno con la richiesta di indicare il luogo più idoneo nel proprio territorio che ritengono idoneo alla realizzazione dell'ospedale unico del Piceno.
Il presidente accompagnato dalla vice Casini ha visitato alcuni reparti dell’ospedale Mazzoni. 'Noi non ci accontentiamo perché vorremmo raggiungere altri obiettivi, quali il poter erogare la prestazione sanitaria nella Area vasta di appartenenza del cittadino e portare le prestazioni programmate dagli attuali 180 giorni ai 120 giorni'.
I certificati di esenzione per reddito (codici E01, E03 ed E04) rilasciati a seguito di autocertificazione agli assistiti di età uguale o superiore a 65 anni che riportano quale data di fine validità il 31 marzo 2018 conservano quindi la propria validità fintanto che permangono le condizioni di status e reddito autocertificate. Non dovranno più recarsi agli uffici delle Aree Vaste.
Le scelte degli assetti organizzativi su ospedale, territorio e prevenzione richiedono di aprire un confronto sul rapporto pubblico/privato dato che nel nostro territorio insite la metà della sanità privata della Regione.
13 aprile, manifestazione ad Ancona sulla sanità. Avrà inizio alle ore 9,30, con concentramento al Piazzale Parcheggio Archi e si concluderà a Piazza del Plebiscito.
Una mobilitazione, promossa per sostenere le nostre proposte nel confronto con la giunta regionale e per richiamare l’attenzione dei cittadini sulle tante criticità della nostra sanità.
Tale atteggiamento desta ancora più stupore e perplessità considerando che l'incremento del servizio rappresenta un investimento con copertura economica garantita dalle risorse derivanti dalla mobilità attiva dei pazienti provenienti da altre regioni.